Mind the INCI: NatQ, è davvero bio?

Ciao a tutti, oggi voglio parlarvi di una marca scovata al supermercato che sembrerebbe ecobio, ma che in realtà di ecobio non ha molto. Sto parlando della marca NatQ trovata alla Coop di Prato, e già sentita nominare da bloggers che come me hanno avuto la stessa delusione.
saponeliquido

Il prezzo è ovviamente da supermercato e quindi è abbastanza economico, ma il problema è l’INCI: in certi casi accettabile, in altri meno, in ogni caso..niente di ecobio! L’etichetta dice proprio: “99% di origine vegetale” con tanto di “Certificato da ICEA per LAV n.047”, e, sul retro “NatQ è una Linea di Cosmetici con il 99% di ingredienti di origine vegetale, senza plastiche, Paraffine e Siliconi”.. fin qui ci può andare bene, ma la cosa che mi ha un po’ infastidito era che si poteva essere facilmente ingannati dalla somiglianza con la linea BioQ, che è in effetti quella davvero ecobio, dato anche il fatto che al supermercato li ho trovati con un cartoncino attorno al tappo in cui se ne certificava l’ecobiologicità (proprio come nelle confezioni BioQ).  Andiamo quindi a leggere l’INCI..ed ecco il risultato:
Questi sono gli INCI analizzati dei tre SAPONI LIQUIDI che ho trovato:

1. Sapone liquido alla Lavanda
1. Sapone liquido alla Lavanda
2. Sapone liquido all'olio d'oliva
2. Sapone liquido all’olio d’oliva
3. Sapone liquido all'Argan
3. Sapone liquido all’Argan

Oltre ai coloranti chimici e ai conservanti allergizzanti per l’uomo, l’ingrediente dannoso in questione è COCAMIDE DEA, in terza posizione; questo ingrediente in California è stato addirittura vietato poiché l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro lo ha classificato tra le sostanze possibilmente cancerogene per l’uomo.

Questi invece sono gli INCI dei BALSAMI che sono del tutto ACCETTABILI (al contrario degli SHAMPOO: quelli EVITATELI!):
balsamo-nero

Balsamo camomilla selvatica
Balsamo camomilla selvatica
natq balsamo argan
Balsamo all’Argan
Balsamo al miele millefiori
Balsamo al miele millefiori

Non ho visto gli shampii, i bagnodoccia e il sapone intimo, magari c’erano ma per distrazione non li ho visti, in ogni caso, cercando negli altri blog e forum ho trovato alcuni INCI degli shampi che mi lasciano perplessa, per esempio lo shampoo all’argan (http://martaecopenso.wordpress.com/2013/11/12/shampoo-argan-natq-non-proprio-eco-bio/) e quello alla camomilla selvatica (http://nonvivoammazzoiltempo.blogspot.it/2013/10/shampoo-natq-una-tazza-di-camomilla-ma.html).

Quindi, come sempre: ATTENZIONE!!

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2 pensieri su “Mind the INCI: NatQ, è davvero bio?

  1. Ciao a tutti, ho letto la recensione sulla linea NAT-Q…. ed avrei un consiglio: prima di scrivere recensioni di questo tipo sarebbe opportuno essere consapevoli di cosa si sta parlando! Un esempio, i conservanti siliconici non esistono. La miscela di conservanti riportata in etichetta non sono siliconi (non tutto quello che finisce con “one” è un silicone). Inoltre vorrei far notare che i prodotti postati nell’immagine non affermano assolutamente di essere Bio ma sostengono solo l’origine vegetale delle materie prime. relativamente alla Cocamide-dea, nonostante sia un derivato dal cocco, ma concordo con te che sia un ingrediente non bello, ho trovato
    negli ultimi tempi nei pressi di Bologna , un bagnoschiuma della stessa linea e precisamente il bagnodoccia NAT-Q all’arancia con evidenziato un bollino “SENZA COCAMIDE DEA” , Evidentemente anche all’azienda non piaceva. Spero lo facciano su tutta la linea
    Mi permetto di scrivere questa recensione perchè consumatrice ed essendo laureata in chimica mi sono incuriosita dalla tua recensione ed ho voluto approfondire .
    Gigliola

    • Ciao, ti ringrazio tanto per le tue correzioni e ti rispondo punto per punto: mea culpa per i “conservanti siliconici”, quando sono andata a controllare come mai i due ingredienti fossero rossi sono andata sul sito sbagliato (li definivano erroneamente così), ma solo in un secondo momento, andando ad approfondire la questione qualche giorno dopo, mi sono resa conto che non sono siliconi e, mea culpa ancora non ho corretto il post.. quindi hai ragione, sono soltanto conservanti (a quante pare in alcuni casi risultano allergizzanti, ecco perchè sono a bollino rosso). Per seconda cosa, io al supermercato li ho visti con un cartellino di cartone legato al tappo con su scritto “BIO qualcosa” (non mi ricordo di preciso) proprio come la linea BioQ (ecobio davvero), se non mi sbaglio. Inoltre avevo letto di molte blogger che, ingannate dall’etichetta con le foglioline avevano pensato che come la BioQ, i prodotti NatQ fossero ecobio.. per questo li ho criticati, in effetti nel post non lo avevo specificato, però era questo che mi dava fastidio. Infine, sono contenta di sapere che l’azienda abbia risolto il problema della Cocamide DEA, io al supermercato non ne ho visti con quel bollino (per ora), spero anche io che lo facciano su tutta la linea. Grazie mille per le tue correzioni, che provvederò a inserire anche nel post stesso. 🙂
      Stefania

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